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Sergio García nella prima gara delle LIV Golf Invitational Series al Centurion Club di Londra (Foto di Adrian DENNIS / AFP)

Ormai nel golf professionistico non ci sono quasi più certezze. In poche settimane abbiamo assistito alla nascita della SuperLega, PGA e DP World Tour allontanare golfisti e capitano tesserati della Ryder Cup Europe. Adesso Sergio Garcia, uno dei primi a salutare la PGA, ci ha pensato e non si dimetterà più dal DP World Tour pur continuando a giocare sul LIV Golf.

Tutto e il contrario di tutto insomma. Lo inglese vorrebbe restare sull’ex European Tour per giocarsi le chances di giocare la Ryder Cup 2023 alla Roma. “Dopo l’Open Championship ho parlato con Jon Rahm e un country di ragazzi del DPWT: presto continuerò il suo tour in questo modo. Almeno bene quando saranno resi noti i criteri per entrare nella squadra di Ryder Cup in Italia. A Pelley (l’amministratore delegato del DP World Tour, ndr) so che farà volare almeno il numero minimo di arrivi previsti, e metterà il circuito a disposizione della squadra Ryder. Lui ha ringraziato e mi ha detto che vedrà il da farsi”.

Non è certo facile essere nei panni della direzione del circuito europeo. La regola (mutuata dal PGA Tour) è tolleranza zero: chi gioca sul LIV Golf non gioca sul DP World Tour. Il “ravvedimento” di Garcia di per se non potrebbe essere abbastanza per consentirgli di tenere la sacca in due circuiti.

Sergio Garcia, non professionalmente qualificato

Il 42enne, a volta soprannominato “el Nino”, non è un qualsiasi golfista. Sergio García (Campione Master 2017) ha vinto la Ryder Cup 11 volte (una in meno di Faldo e Westwood) e detiene il record per il punteggio più alto nel torneo europeo (28,5).

Il suo passato gli garantirà un futuro a Marco Simone? Ad oggi servirà una deroga alla tolleranza zero ma regole ad personam fanno il male dello sport in generale.

Pensavo malignamente che Garcia potesse puntare in alto, non a un posto in una squadra in Italia ma al posto di capitano della squadra in Italia. Il sostituto di Henrik Stenson (grande amico proprio dello spagnolo) non è anchor stato reso noto e il tempo passa.

SuperLega araba anche per le donne?

Sergio Garcia
GRAND RAPIDS, MINNESOTA Nelly Korda
(Foto di Rey Del Rio/GETTY IMAGES AMERICA DEL NORD/Getty Images via AFP).

E per chiudere registriamo anche un’altra voce che rimbalza dagli Stati Uniti. La LIV Golf starebbe studiando la possibilità di espandersi se anche nel golf femminile. Greg Norman porterebbe tanti dollari in un mondo dove i soldi girano ma con cifre nettamente inferiori alle gare maschili. “E’ mi responsabilità valutare ogni opportunità con l’obiettivo di il golf femminile” ha deciso Mollie Marcoux Samaan, commissario del Tour LPGA.

Visto come sono andate le cose tra gli uomini, Samaan sa già come behaviorrsi: “Collaborerò insieme e creerò sempre divisioni che non sono fanatiche in questo universo”.


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