Savigliano dopo gara 1 play-out. Bonifetto: “Fatto il massimo, rammarico per il primo set”.

SERIE A3
GIOCO GARA 1

VIVIBANCA TORINO 3
MONGE GERBAUDO SAVIGLIANO 2
27-25, 28-30, 17-25, 24-26, 15-11

Torino: Gonzi 1, Corazza 1, Carlevaris 1, Genovesio, Brugiafreddo 18, Richeri 11, Fabbri, Valente, Cian, Orlando 14, Umek 29, Maletto 13. Tutti: Simeone
Savigliano: Gonella 7, Mellano 4, Ghibaudo 24, Bossolasco 6, Garelli, Gallo, Bosio 6, Ghio 9, Galaverna 19, Rabbia, Bergesio, Vittone 4, Testa, Dutto 1. Tutti: Bonifetto

TORINO – Parella fa suo il primo round e di novo si ripresenterà al Pala San Giorgio con l’opportunità di chiudere i giochi, domenica 24 aprile (ogni 18). Savigliano si trova così a rincorrere nella serie salvezza dopo aver fatto nella sequenza dei parziali e ancora nell’ultimo. I padroni di casa hanno giocato la classica partita della vita, dimostrando de aver metabolizzato la sconfitta nell’ultima di regular season e trovando alcuni accorgimenti fruttuosi in seconda linea. I cuneesi si sono espressi a fiammate, alternando il buon cucito al momento della confusione e dell’appannamento. Rispetto a sei giorni prima, Roberto Bonifetto ha confermato i sei iniziali (quindi Dutto S2 e non capitan Bossolasco, subentrato) comprimendo l’alternativa dei due liberi (Gallo in ricezione, Rabbia in difesa), mentre in quella di Lorenzo Simeon la Novità è stata Brugiafreddo, che ha ripagato la fiducia con una grande prestazione offensiva.

Anche stavolta il Monge Gerbaudo in avvio ha faticato a cogliere le misure all’avversario, prevalentemente al centro, con Maletto e Orlandi subito a fare la voce grossa. Troppi, poi, gli errori in battuta solo nel primo set, ben 8 dei 21 complessivi a fronte di 4 as (8 as e 15 errori per i torinesi; il saldo coincide con la differenza punti finale: 10). Ciononostante la squadra di Bonifetto è impossessarsi del contesto con un discreet scarto (14-18, colpo di prima di Vittone; 19-22, attacco a braccio di un Ghibaudo tutto in vena in questa fase di gioco). Ma non ha saputo conservarlo. Umek, scaldato il bicipite, ha annullato il set point procurato da Ghio por chiudere poi.
Nel secondo set il Monge Gerbaudo ha rischiato di fare la stessa fine dopo aver condotto 20-24; il boota e risposta dei vantaggi è andato per le lunghe e ci Ghibaudo ha pensato di risolverlo, dapprima stringendo l’angolo di esecuzione, bene con un rabbioso colpo di prima. Il Savigliano, anagraficamente più stagionato, avrebbe poi risenito di questo (evitabile) spreco di energia supplementare.

Nel terzo set ospiti se sono tenuto in scia bene sul 17-15, salvo perdere la bussola e sfarinarsi. Fondamentalmente un paio di infrazioni (un pestato, un tocco involontario di Ghio nel passaggio da Vittone a Galaverna quindi 4° tocco), una giocata sbagliata di Vittone che il solito Umek non ha perdonato. Ciè è voluto l’intervento dell’occhio tecnologico per convalidare il set point di Maletto, a wall su Ghibaudo. Anche in questa fondazione ViviBanca ha fatto meglio: 15 punti diretti contro 11.

Nel quarto set, equilibrato e dai ritmi serrati, il nervosismo ha lavorato e vissutoli di guardia. Dalla seggiola arbitrale sul 2-4 è piovuto a rosso a entrambe le panchine (quindi 3-5, e un smarrimento collettivo prima di capire che bisognava rotare). Gonella ha rilevato Mellano e il suo impatto sulla gara è stato buono (imperioso primo tempo per il 9-10, il pared su Umek per l’11-13). Anche l’ingresso di Bosio per Ghibaudo è stato foriero di verve, anche sul 22-20 a sfavore (mani out di Richeri). Suo il lungo linea del 24-25, cui è seguito un insolito erroraccio in attacco di Umek.
Nel tiebreak Parella, con Orlandi in evidenza, è partito meglio (6-2) e ha girato campo sull’8-4. Savigliano si è rifatto sotto (Gonella, 10-9). Il punto di non ritorno è lo status di 12-9: una battuta irresistibile de Brugiafreddo ha sorpreso il maschio imppostata ricezione de un Galaverna in settantacinque allenatosi una sola volta per problemi fisici. Ricezione positiva di poco superiore per i torinesi, 47% vs 43%. Parità in fatto di punti in attacco: 65 per parte. Savigliano ha più attacchi, dati sintomatici, con una percentuale più bassa (41% vs 46%).

La performance post-garage di coach Bonifetto ha mescolato rammarico ed elogio per i suoi: “Il rammarico è per il primo set. A un certo punto stavamo giocando sul velluto e abbiamo creduto di avere la partita in mano. Ma non ci siamo sacrificio a sufficienza, dovuto o tre palloni potrebbe essere difesi meglio. Ci è mancato anche un pochettino di pazienza. Ciò premesso, ritengo che la squadra abbia fatto stravedere, sono vermente stupito avendo conto che molti di noi sono in condizioni fisiche precarie. Noi abbiamo caratteristico diversity da chi ha un oposto da 30 punti a partita, che passa over il pared e forte e que semente va contento fando qualcosa di diversity. Ci basiamo su di una coralita che tutti ci riconoscono e che massimizza ogni singolo. Complimenti ai nostri avversari. Mail fatto di aver retto così a lungo pur paid dazio all’età e agli acciacchi, deve convenrci che possiamo porte la serie alla bella”.

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