Questo è un disastro: Cantù perde contro un Fabriano già retrocessa

Questo è un disastro: Cantù perde contro un Fabriano già retrocessa

Jordan Bayehe in azione a Fabriano

(Foto di Federico Filipponi – Ristopro Giano Fabriano)

Squadra svogliatissima e quasi sempre a inseguire: non regge l’alibi delle assenze di Allen e Severini

Un disastro. Forse qualcosa di più. Una svogliatissima Acqua S. Bernardo persa 74-73 contro Fabriano, contro una squadra già retrocessa e ultima in classifica dell’altro girone e che fin a quel momento aveva vinto solo tre gare in stagione.

E non regge l’alibi delle assenze, questo è un colpo che può risultare ferale.

Cantù è senza Severini, fermato dal Covid, e Allen, infortunato dell’ultima ora. Sodini allora parte con Tarallo, ragazzo del Pgc, in quintetto. Con lui Bucarelli, Bryant, Da Ros e Bayehe.

Primo vero e unico vantaggio della S. Bernardo nella gara in partenza (5-7), perché è un autentico monologo di Fabriano (16-13, 40-33 e 53-52) fino a 6 minuti dalla fine, quando i biancazzurri passare ma non scappare.

E fin alla fin è comunque sofferenza vera, anche io dirò il vero se comincio un po’ a respirare sul 63-67 al 37′. Illusione, perché Fabriano fa subito 5-0, con Cantù che poi commette caduta in attacco ed ei padroni di casa l’hanno punita con un tiro sul 3:71-67 al 38′ esatto esatto.

Hollis è scatenato e non regala nulla, Cantù resta alle spalle di Cusin e Bryant (73-71 al 39′). Pareggia Bucarelli con un 1+1 a -27”. Bryant ha fallito il suo Smith a 8” dalla multa: buono il primo, non il secondo. Cantù si suicida sul ribaltamento e perde l’occasione di chiudere il contropiede grazie a un disastro targato Bucarelli-Nikolic: è 74-73.


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