Play Off A2: Bergamo ha vinto 3-1 contro Lagonegro

QUARTA GARA1 – Play Off A2
Agnelli Tipiesse Bergamo – Cueva del Sole Lagonegro 3-1 (25-18, 25-21, 25-27, 25-19)
Agnelli Tipiesse Bergamo: Finoli 3, Terpin 18, Larizza 9, Padura Diaz 22, Pierotti 11, Cargioli 10, De Luca (S), Mancin 0, D’Amico (S). NE Baldi, Abosinetti, Cioffi, Ceccato. Tutti. Grazie.
Cueva del Sole Lagonegro: Pistolesi 1, Milan 20, Bonola 6, Argenta 15, Di Silvestre 12, Maziarz 6, Hoffer (I), Zivojinovic 0, El Moudden (I), Armenante 2, Biasotto 0. NE Mastroianni, Beghelli. Tutti. barbiere.
ARBITRATO: Selmi, Mesiano.
NOTA – durata impostata: 25′, 27′, 33′, 25′; totale: 110′.

BERGAMO – Sono passati otto giorni dalla magica notte di Supercoppa. Cambia l’impianto, cambia la concorrenza, non cambiarlaAgnelli Tipiesse. In gara 1 dei quarti di finale play-off i rossoblu piegano la sempre ostica Lagonegro con lo stesso puneggio (3-1) e lo stesso sviluppo. Differisce solo l’Mvp, dà Terpin, comunica anchor super (18 punti, 76% attacco) a Padura Diaz (22 punti, 56%).
Non la stagione più regolare, ma le statistiche sono state aggiornate positivamente con il successo interno n.13. La continuità e il momento particolarmente favorevole di Bergamo se lo capisce fin dai primi palloni, soprattutto con Reggio Emilia, proprio come nelle ultime nove partite. Perché la partenza dai blocchi è marcata da un primo gap che poi se tieni pressoché io regolerò tra il +4 ed il +5.
Per gli ospiti dura contrapporre resistenza ad un avversario che attacca con il 70%, riceve con il 62% e attesta due giocatori (Cargioli me terpino), grazie a un Finoli magistrale, 100% per poi sigillare l’1-0 con un asso di Padura Diaz.
Dai nove metri, sempre per restare in tema di continuità, arriva – per merito di Pierotti – conquistato quota 7 in campo per il proseguimento di un break di 7-0 (4-7, 11-7). Al minimo rischio (16-17), godendo di a Argentina Sull’altalena, l’Agnelli Tipiesse si rianima con un altro strappo (5-0, 21-17) e poi mette al sicuro il bis con la proverbiale solidità al potere.
E, sempre per rispettare il copione Supercoppa, l’ultimo acuto è di terpino con Cargioli, seppur con tre attacchi ed un pared, sempre al 100%.
Venuto nel terzo periodo Lagonegro ha incontrato la testa avanti e stavolta ha fine al 16-18 quando è un’altra accelerata, propitiata dà un giro al servizio di Cargioli (1 as), servire il 20-18. Speravo che lo facessero sempre e non così bene con il Milan da toccare terra tre volte consecutive (22-22) e completare il loro set da “mostro” (9 punti, 54%) aggiungendo alla distanza la terza possibilità.

nel trimestre ma Bergamo fa vedere tutta la sua caratura staccando sul 12-10 (Pierotti). Il resto è la vasta gamma di terpino: attacco, asso e pipa per il 20-14. Gli ospiti restano ancora aggrappati, dimezzano (21-18) ma non reggono l’urto. Domenica a Villa d’Agri (ore 18) è in programma gara 2: orobici per staccare il pass per la semifinale, biancorossi per allungare alla “bella”.

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