“Il consumo di cocaina è comune tra i giocatori in Francia”

Rugby, L’Equipe svela: “Uso cocaina è comune tra i giocatori in Francia”

Palla Rugby – Foto Hirobi CC0 Creative Commons

Rugby e cocaina. “Un flagello” che colpisce il mondo della palla ovale e il cui uso in Francia ormai è diventato “comune” tra i giocatori “non solo tra i professionisti, ma ache tra i dilettanti”. A svelare tutto è un’inchiesta contenuta nel numero di oggi dell’rivista di squadrauna firma del giornalista Antonio Bourlonche a Rtl spiega mangia lo stupefacente “Il rugby è una pratica che se è in evoluzione e che c’è un livello che non si conosceva in passato”aggiunta per favorire l’uso è anche “l’effetto terzo tempo, un vero e proprio cliché del rugby ma che esiste davvero”. e poi “c’è l’effetto benefico a livello mentale, che mi permette di alleviare la pressione, di sostenere e curare il riempimento e lo shock tipico di questo sport”: questo spiegherebbe l’aumento del consumo di cocaina durante il diciassettesimo, al di fuori dei giorni in cui si scende in campo.

Infatti “i giocatori che abbiamo intervistato-spiega il giornalista- e che hanno rilasciato di essere consumtori, erano molto consapevoli del regolamento: sanno quando prendere cocaina, per quanto tempo rimane nell’urina”. Credo nel rugby che ha testimoniato di averlo fatto in modo anonimo per evitare problemi, ma anche se sono consapevole del fatto che l’ambiente non è un segreto di consumo. La preoccupazione della Federazione Francese di Rugby (FFR) è che siano efficaci e i controlli antidoping lo facciano in partita, ma non durante i settanta minuti di pratica: questo acconsente alla presunta cocaina di farlo senza temere i controlli: «La cocaina rimane nelle urine va bene solo a 48 ore. Se i giocatori prendono all’inizio della settimana– ha affermato Christian Bagate, responsabile della lotta al doping nella FFR- non ci sono più tracce di droga nei giorni delle partite. Non sapevo di aver quasi dato un controllo positivo per la cocaina in competizione, sappiamo anche che è bene che la prenda”.

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