Guida al nuovo Mondiale di Formula 1

La 73a edizione del Campionato del Mondo di Formula 1 è iniziata con il Gran Premio del Bahrain, il Gran Premio del Bahrain, il 20 novembre al World Grand Prix. La stazione più attesa da molti anni a la esta parte, perché dopo la fin della cosiddetta era dei turbo-ibridi motori, l’introduzione del nuovo regolamento tecnico segna l’inizio di una nuova era per la Formula 1, già al centro di grande e rinnovata interesse.

Le novità regolamentari, inoltre, arrivano sulla scia di un finale di stagione, quella passata, segnato dalla rivalità serrata e spettacolare tra Mercedes e Red Bull, portata avanti a suon di sportellate e colpi di scena fine all’ltimo turn dell’ultima gara in calendario. Per quattro anni il campione del mondo a Carica non è stato Lewis Hamilton, ma Max Verstappen, la cui vittoria è stata insieme celebrata e criticata per l’intervento della dirigenza nel corso della stazione – e in particolare nell’ultimo Gran Premio.

Max Verstappen e Christian Horner della Red Bull (Mark Thompson/Getty Images)

La Mercedes ha perso il titolo piloti ma ha mantenuto quello construttori. In questo modo ha perlomeno mantenuto il predominio incontrastato della costruzione di motori turbo-ibridi. Non che questo, la vittoria finale della Red Bull non va avanti, come se fosse possibile capire le parole del main team Toto Wolff, che è l’episodio conclusivo della serie Netflix guidare per sopravvivere è stato abbastanza chiaro: «Lewis ha fatto tutto il necessario per vincere il Mondiale. Il titolo gli è stato rubato e non potrei fare di meglio per motivarci. Tutti avranno un bersaglio sulla schiena l’anno prossimo». In molti ritengono che la recente rimozione del contestato direttore di gara Michael Masi sia stata chiesta e ottenuto proprio dalla Mercedes.

la sposa principale
Rispetto alla passata stagione le macchine così cambia te stesso profondamente. La principale innovazione è la cura aerodinamica, con la capacità di generare la forza che aumenta il grip sull’asfalto durante la gara. Se è tornati a godere dell’effetto del suo suolo – come se usasse fine agli inizi degli anni Ottanta – procedi all’uso di scanalati fondi (e cosiddetti Venturi canal) che agiscono come “ventose” sull’asfalto. La scelta dell’effetto suolo è estata dettata dalla ricerca di gare più competitive y aperte a più risultati possibili, con meno interruzioni e un maggior alivello di sicurezza.

Haas e Williams provano nei in Bahrain (Mark Thompson/Getty Images)

L’effetto è ora infatti quello di sostituire il vecchio modo con cui la macchina di Formula 1 produce la cura aerodinamica, ossia superficialmente, con alettoni sempre più complessi e appendici montate sulle carrozzerie che tenevano le auto fisse al suolo producendo flussi a elevata turbolenza ( “aria sporca”, in Gergo). In gara però questi flussi disturbavano le car en codane il carico aerodinamico di quasi il 50 per cento, e quindi la stabilità ea longa andare ache l’assetto. Tutto questo rendeva più difficili i sorpassi, ma non solo: in caso di contatti queste appendici, soprattutto quelle montate sugli spesso alettoni anteriori, si breakano frequentemente provoca danni alle auto e forature, e quindi continue interruzioni e ripartenze caotiche (cosa che ha contribuito all’influenzae l’esito dalla passata stagione).

Cos’altro è cambiato
Dopo l’altra novità, è previsto l’utilizzo di un nuovo combustibile contenente il 10 per cento di biocomponenti (controllo del 5,75 per cento l’anno successivo). La macchina mostrerà una maggiore resistenza e assorbirà rispettivamente il 48 e il 15 per cento di energia in più negli impatti anteriori e posteriori. Gli alettoni saranno pezzi unici, con i cosiddetti lembo inserita nel museo e non più agganciati. La strada sarà meno sensibile alla temperatura, sempre più piccola – con cerchioni da 45 centimetri e non da 33 pollici – per favorire l’aerodinamica e la manovrabilità.

Le gomme McLaren con i colori del nuovo sponsor Google (Clive Mason/Getty Images)

A complicare le cose, aumenterà e limiterà anche lo spread: la rosa aumenterà il valore di un anno di 140 milioni di dollari (circa 118 milioni di euro), con un progressivo decremento a 135 milioni dal 2023 in poi. Sono escluso dal conteggio gli stipendi dei piloti, le spese per il marketing e gli stipendi dei tre più importanti dirigenti.

Gli effetti dei cambiamenti
Tutte le squadre hanno iniziato a progettare le nuove auto da zero, ciascuna seguendo le proprie competenze e le proprie risorse, che faranno ancora la differenza, ma probabilmente in un modo meno marcato di un tempo. Secondo regolamento il componenti devono essere uguali per tutti, altri invece, como le parti aerodinamiche – ovvero quelle più cambiate – sono alcuni state sviluppate liberalmente. Di conseguenza, l’auto è vestita finemente con grande diversità nel loro, non avendo ancora smesso di cambiare aspetto e lo faranno continuamente anche nella stagione incontaminata, come ha sottolineato Nikolas Tombazis, il responsabile tecnico della Federazione Internazionale: « Con il nuovo regolamento è inevitabile che ci possono essere alcune aree che non sono state previste correttamente in termini di flessibilità, e che ciò potrebbe richiere dei miglioramenti in corso d’opera».

Squadre come Red Bull e Mercedes hanno rivelato che dovrebbero essere i loro assetti di inizio stagione solo all’ultimo giorno di test. Gli emendamenti sono stati fatti in vista della prima sessione dell’indagine rilasciata in Bahrain. Altre envece hanno potuto “sacrificio” la passata stagione por concentrarsi più a lungo sui nuovi progetti, e non presentarsi al test con auto meno soggette a stravolgimenti.

(r/formula1)

Con mostra la tua traccia si verifica nelle ultime settimane se sei inevitabilmente presente e primo problema da risolvere. Ho cambiato tecnica e ho ridotto la velocità media della macchina da un secondo al giro successivo a seconda dell’anno corretto, anche in base al peso minimo consentito senza carburante, passando da 740 chili del 2019 a 798 da questa stazione. Ho pilotato inoltre segnalato una maggiore esposizione alle raffiche di vento.

In pista al problema che ha richiesto maggiori interventi, e che nella maggior parte del quasi non stato ancora dell’intero risolto, c’è il filo aerodinamico rimbalzo (o focena), una delle conseguenze indesiderate del ritorno all’effetto suolo. Le scanalature sul fondo delle macchine, infatti, all’aumenare della velocità si avvicinano il fondo al suolo. Nei picchi di velocità, le macchine possono arrivare a toccarlo, e come risposta a iniziare ad oscillare fastidiosamente giù e avere avere, tanto che in molti hanno scherzato dicendo che le squadre potrebbero aver bisogno dionti per i loro piloti.

squadre, piloti, colori
Le squadre partecipanti al Mondiale sono rima ten, ciascuna con i consueti due piloti. Lo sviluppo dei motori è stato congealo per tutta la estagione, ei construttori sono gli stessi dell’anno scorso: c’è solo una novità rilevante. Red Bull e Alpha Tauri, proprietaria della multinazionale austriaca fornitore di energia, non utilizzati da motori Honda con licenza, hanno continuato a produrre ma a servire la tecnologia dell’azienda giapponese.

Per quanto tempo ho pilotato, invece, ci sono stati sembrava cambiare. Dopo quattro anni passati alla Mercedes, il finlandese Valtteri Bottas è passato alla Sauber-Alfa Romeo, dove farà coppia con il primo pilota cinese nella storia del campionato, Zhou Guanyu. Il posto di Bottas alla Mercedes è estato dal Britannico George Russell, fino all’anno scorso alla Williams e considerato il pilota più promettente della Formula 1. La Williams lo ha sostituito con Alexander Albon, ex pilota della Red Bull.

George Russell e Lewis Hamilton (Mark Thompson/Getty Images)

Le altre scuderie non hanno mantenuto la loro guida, solo con alcune modifiche rispetto all’ultima ora. Haas ha sciolto il contratto del pilota russo Nikita Mazepin a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina e lo ha sostituito con il danese Kevin Magnussen, che lotterà con Mick Schumacher per tutta la durata della stagione. L’Aston Martin, invece, ha temporaneamente sostituito Sebastian Vettel, positivo al coronavirus, chiamando per la prima gara della stagione il tedesco Nico Hülkenberg.

Gli sponsor continuano ad essere un peso importante nelle prospettive della squadra, e attende con ansia il nuovo regolamento che sta crescendo a livello globale in Formula 1. All’inizio del Mondiale, ad esempio, la McLaren si è avvalsa di un accordo pluriennale con Google, i cui colori sono già presenti sulle livree delle auto inglesi. Rimanendo dopo la grande aggiunta tecnologica, l’americana Oracle è il nuovo main partner di Red Bull.

La britannica Aston Martin, di proprietà del milionario canadese Lawrence Stroll, è diventata il nuovo sponsor della società nazionale saudita di idrocarburi Saudi Aramco, che è sponsor della Formula 1 nel 2018 ed è stata la società che ha registrato più profitti al mondo: 111 miliardi di dollari, più di 98 mila di euro. La Mercedes, infine, torna al suo tradizionale colore grigio, dopo il nero usato negli ultimi due anni per solidarietà al movimento “Black Lives Matter”.

Cosa se non ho visto nei test
Non tanto quello che ho visto nell’ultima prova era solo vagamente indicativo del rapporto della forza con la squadra — tra giri fatti con serbatoi più o meno scarichi, piste vuote e pneumoniai diversi — sì, potrei dire che alcune squadre sono partite la stagione perlomeno in migliori situazioni , e fra queste sembra esserci anche la Ferrari.

La Red Bull è stata tra le migliori nei test in Bahrain, se non la prima. È costante, non c’è nessun grosso problema e anzi, è stata tra le scuderie ad avuto meno guai con el rimbalzo aerodinamico, un problema che la Ferrari ha invece dovuto gestire. Non che questo, è stata fr le più costanti in Bahrain ei segnali mostrati fino a ora che il distacco dalle due migliori scuderie fino alla stagione, Red Bull e Mercedes, potrebbe essere ulteriormente diminutivo.

Charles Leclerc in pista in Bahrain (Lars Baron/Getty Images)

Per quanto governa la Mercedes, Lewis Hamilton ha descritto la situazione: «Al momento non credo che possiamo lottare per la vittoria. Non siamo più veloci. Penso che lo farebbe la Ferrari, forse la Red Bull e forse noi o la McLaren, non so”. Anche nell’ultima versione aggiornata, l’auto non ha dato informazioni sulla difficoltà sia nelle curve, con frequenti blocchi e sottosterzi, sia nelle parti veloci con il problema diffuso dei rimbalzi.

Tra lui a sorpresa c’è stata invece l’Alfa Romeo, che nonostante abbia avuto piuttosto problemi divertenti, quando si è girato lo ha fatto con tempi bassi, inoltre grazie alla buona impressione fatta dai nuovi piloti. Ci sono molte atenzioni ache per la Haas, la piccola scuderia di proprietà americana e motorizzata e aiutata da Ferrari, che ha avuto una stagione disastrosa nel 2021 ambisce a fare molto meglio nel 2022, grazie a una macchina its cui labora da molto tempo. Tra quelle che hanno avuto più difficoltà, invece, ci sono Williams, Aston Martin e McLaren. Quest’ultimo ha causato un serio problema all’allentamento dei freni che non ha limitato la permanenza in pista. Inoltre, in Bahrain dei suoi due piloti ha corso tanto Lando Norris: Daniel Ricciardo è risultato positivo al coronavirus e se presenterà quasi alla cieca al primo Gran Premio della tappa.

Il calendario
Come nella passata stagione, le gare saranno ventidue, in venti diversi paesi. Sì, correrò ancora in Giappone, Australia, Canada e Singapore dopo per anni di assenza per complicazioni legate alla pandemia. Per gli stessi motivi, la Cina è nuova serratura. Rispetto all’ultimo Mondiale non si correrà in Portogallo, Turchia e Qatar. La Formula 1 non tornerà in Russia, ma dovrà rompere il contratto con il circuito di Sochi in risposta all’invasione dell’Ucraina. Debutta invece il Gran Premio di Miami. L’Italia sarà, insieme agli Stati Uniti, l’unico paese ospita due gare: il 24 aprile a Imola e l’11 settembre a Monza.

– altra gamba: Lo spettacolo itinerante della Haas

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