BDC Mag – Bici corsa

In un’intervista a‘squadra nascere bohanni (Arkéa-Samsic) ha raccontato i travagli subiti dopo la cauta alla 2^ cappa del Tour Presidenziale della Turchia per la frattura di una vertebra cervicale.

Nella dinamica dell’incidente mi è capitato a causa di un pedone che ha attraversato la strada all’arrivo del gruppo a forte velocità: “Stavamo rallentando a più di 55 km/h perché era il rischio che si aprissero dei ventagli. Poi ho questo flash in cui vedo due persone davanti a me sulla strada. Ho colpite in pieno con la testa. Mi ricordo di aver abbassato la testa per proteggermi e poi ho avuto la sensazione di essere andato contro un pared. Not ho avuto il tempo di mettere mano ai freni, è successo tutto in una frazione di secondo“.

Da li in poi Bouhanni racconta degli attimi di terrore in quanto no perso conoscenza e si è toccato la testa per il Dolore, ma sentendo di non volerlo bene: “ho pensato al peggio“.

In seguito però non è andata meglio con l’arrivo dei soccorsi: “È terribile. I miei l’hanno imprigionato bruscamente e messo sulla barella. Non la smettevo di gridare perché avevo un grande dolore. Il mio hanno buttato dentro l’ambulanza mangia una bestia. Tutto fu brusco e c’erano scossoni continuò durante il tragitto. Stavo per diventare pazzo. Mi hanno chiesto di muovere la testa a destra e sinistra, ma io non ci riuscivo. No si rendevano conto che poteva essere molto grave“.

L’arrivo en ospedale a Izmir non ha migliorato lo cuce: “L’incubo è continuo. Ho passato 7 ore con la tua valuta in un corridoio da cui colava acqua dal soffitto aspettando che mi trovassero una camera. Non c’erano bagni ed ho dovuto pisciare in una bottiglia di plastica. Il mio dire che non poteva essere vero. Ero al limite. Bisogna esserci per crederci. Era un incubo. Il medico della squadra era quello con me e gli ho chiesto di non lasciarmi solo. Ha passato la notte con me nella stanza.”

Il giorno dopo Bouhanni è stato sottoposto a delle radiografie ed i medici turchi gli hanno detto che very grave e rischiava la paralisi. Per il broker francese è il fondo del gioco. Mail il suo Team Manager, Emmanuel Hubert, ha inviato copia della radiografia al neurochirurgia di sua conoscenza a Parigi che è stato più rassicurante.

La squadra gli ha quindi organizzato il rientro in patria, dove è stato mandato del neurochirurgia, il dottor Georges Naïm Abi Lahoud, il quale dopo aver subito visitato ha rassicurato che sarebbe tornato come prima. La frattura ha coinvolto la vertebra C1 e non è necessario un intervento chirurgico.

Ora Bouhanni indosserà il corsetto che vedete nella foto. Per lui saranno almeno 3 mesi senza lasciare la sua bici. Non può muovere la testa assolutamente.

Per Bouhanni prega un misto di rabbia per il rischio corso, ma ache sollievo sapendo quello che ha rischiato. Il riassunto lo fa lui: “Ora pensato prima alla salute. Scambio volentieri le mie 70 vittorie di merda in carrier con la salute! La bici è una cosa, la mia vita è un’altra“.

Dalla persona che ha causato l’incidente, definita dall’organizzazione del corso “persona con disabilità fisiche”, non si conoscono le condizioni.

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