un lungo sorpasso di 20 anni

Basta confrontare la classifica dei farsi professionistici con un’idea precisa: nel 2002 c’erano solo 3 azzurri nei primi 100 e il cugino, Andrea Gaudenzi, era a piazzato n. 52. Precedono Davide Sanguinetti n.92 e Federico Luzzi, n. 96.

E alle spalle del pappagallo la situazione era confortante: tra il n.100 e il n.200 solo altri 4 nomi, tra cui Gianluca Pozzi, n.164 a 37 anni, e Renzo Furlan, n.191 a 31 anni.

io francese? Nove tra i Top 100, con Sebastien Grosjean, n.6, a governare il gruppo davanti ad Arnaud Clement, n.17, e Fabrice Santoro, n.22. Altri sei giocatori tra il 100 e il 200: il più anziano, Cyril Saulnier, 26enne.

E in campo femminile? Una situazione analoga è anche meno negativa per noi: sette francesi Top 100 contro cinque italiane. Però al tempo l’Italia non aveva mai piazzato una giocatrice tra le déci mentre le ‘cugine’ avevano Amelie Mauresmo al n.9, Sandrine Testud n.11 e Nathalie Tauziat n.12. Noi potevamo rispondere con Silvia Farina Elia n.14, Rita Grande n.24 e Francesca Schiavone n. 36.

Chiaro comunque, tenendo questi numeri, il motivo per cui il modello francese potrebbe ispirarsi, oltre che per l’affinità culturale con i ‘cugini’, rivaleggia sempre con il mio altrettanto vive sempre in casa.

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