“Ho portato a casa una grande esperienza. Devo gestire le mie energie”

Lawrence Musetti Lascia Monte-Carlo con tanti sentimenti positivi e lo conservo per il futuro non conoscendo la sconfitta contro Schwartzman. Lo stesso Lorenzo ammette che un caldo fisico, dopo il secondo set, ha probabilmente minato la sua prestazione di joco nella sua difesa contro uno Schwartzman in gran polvere nella seconda fase dell’incontro. Il bilancio è comunque ottimo, grazie all’atteggiamento giusto dimostrato nei tre match monegaschi.

D: L’impressione esterna è che ci sia un calore fisico. E poi, sul 3-2 del terzo sei andato 0-30 sul suo servizio, forse cerano due dritti che si può attaccare. Che ne pensi, cosa diresti per una valutazione complessiva?

Oggi sono partito molto bene e ho espresso il miglior miglior tennis, forse anche meglio di ieri, giocavo bene su tutti i lati. Forse ci sono un po’ di rimpianti, essendo stato due volte in vantaggio con un break nel secondo, anche perché lui fin a quel moment non aveva vinto a game di servizio. Beh, sono un po’ denso fisicamente e sono stata un’altra Marcia. Anche sul 5-4 ho avuto due chance e invece ho fatto due brutte risposte. Però il tennis è così, se ne esce uno cala l’altro. A questi livelli, certo, non ci si può permettere questi cali. Ma anche dopo il terzo l’appoggio è buono, sono fatto quello che potevo. Lui è stato migliore di me, anche grazie all’adrenalina della rmonta. Ho portato a casa un bellissimo torneo, tre partite toste, di esperienza, che sono state giocate bene alla fine. Il calo fisico è forse dovuto alle tante partite, ai viaggi, ci sta. Ora pensavamo già al prossimo torneo“.

D: 6-2, 2-0 e 40-30, è come se fossero state due partite. Cosa ti porti via della prima e cosa puoi migliorare dalla seconda?

Inizio del secondo. Sicuramente dovrò lavorare sempre di più dal punto di vista fisico, e di como gestire le enrgie, sia in campo che fuori. Il mio porto per ospitare un’altra esperienza in più. In piedi nel tour, affrontando partite come questa, dopo anni di esperienza, si comprende cosa dobbiamo migliorare. Diego ha sicuramente più esperienza di me, ha attraversato tanti anni per correre sulla sua terra. In ogni caso il mio porto per ospitare tanta fiducia. Questo è forse il miglior tennis, perché da tutti i lati mi sentivo sicuro. All’inizio Diego era il favorito negli scambi del fondo e l’unica possibilità che avevo era girare a destra, avrei incrociato solidamente la sua diagonale di rovescio per scoprire la possibilità di cambiare. Sono coraggioso nell’apprezzare il tuo servizio anche se incisivo. Quindi tanta fiducia che speriamo possa aiutarmi senza dal prossimo torneo“.

D: Quale sarà, punto, il tuo prossimo impegno?

È una bella dominata, onestamente (montare). Purtroppo sono fuori da Barcellona, ​​​​​​per una dimenticanza, non mi sono inscritto alle quali. Vediamo, forse ci sono delle chance di giocare, magari Dio ha visto che ho giocato bene e mi fa entrare” scherza lorenzo, “Vedremo, facci sapere che decideremo stasera. Avviserò dove andrò o una setimana di pausa era acceso“.

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