“Potevo andare in Inghilterra. Salvezza? Abbiamo ancora possibilità”

sulla salvezza

“Io stesso sono rimasto surpreso e soprattutto grato per la rapidità con cui i giocatori hanno raggiunto e interiorizzato il nuovo stile. Non siamo una squadra di possesso palla, siamo una squadra di caccia. Non abbiamo ottenuto ancora nulla, ma almeno abbiamo suscitato la speranza di avere ancora una possibilità“.

Sul rapporto coi tifosi

“I tifosi erano a terra, poi è arrivato unsconosciuto allenatore tedesco che nessuno sui radar. Per l’amor di Dios, la discesa è inarrestabile! Ad ogni partita, però, sugli spalti tornavano la fede e la passione. La squadra se I meritato. Finché è matematicamente possibile, credo in restare in piedi perché credo nella qualità della rosa. La gara contro la Salernitana l’avremmo dovuto vincere, è finita 1-1 e al fischio finale c’era anchora standing ovation. In quel momento ero imbarazzato. Qualcuno del consiglio di amministrazione si è seduto accanto a mia moglie sugli spalti e ha detto: ‘vogliono questo, deve andarci adesso’. Poi ha fatto segno che dovevo recarmi sotto la curva, ed è molto difficile rifiutarla. Un brivido il mio corsetto lungo la schiena. Sono momenti ed emozioni che non dimenticherò”.

sul passato

In estate ho avuto colloqui con l’Inghilterra ma sono fallito a causa del permesso di lavoro. Per farlo, dovevo continuare in Belgio altri due anni. Ma non c’è mai stata davvero un’offerta”.

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