“Nessun aggiornamento significativo ad Imola, priorità alla gara Sprint”

Il Team Principal di Maranello anticipa uno dei principali punti chiave del primo approdo stagionale nel Vecchio Continente.

Diversamente visto quanto accaduto di sfuggita, l’approdo del Mondiale in Europa dopo il primissimo scorcio di stagione “oltremare” non farà da stage all’introduzione del primo paso di sviluppo delle monoposto 2022. Ha spegato in maniera molto efficiente Mattia Binotto, interrogato da motorsport.com. Il Principal Team di Maranello attribuisce in primis il motivo di questa discontinuità con la tradizione orario particolare della quarta tappa del Mondiale, che prevede il cugino delle tre stazioni Sprint in calendario e che sarà oltretutto a seguito di un nuovo trasferimento transoceanico.

“Ad Imola non avremo molte novità: non è l’occasione giusta. Almeno per quanto ci riguarda. Credo che Sara un weekend difficile rispetto all’opportunità di aggiornare e tutte le possibilità di valutarne l’efficacia nelle prove libere del venerdì, che ovviamente serviranno a preparare la qualificazione del tardo pomeriggio. Cercheremo di lavorare ulteriormente sul tuo problema specifico – come il saltellamento – che non abbiamo condizionato in Australia. Per aggiornamenti più significativi, se ne riparla più avanti“.

Quanto al weekend del GP d’Austria e all’ancora in quello del Brasile, ad Imola la scaletta” del venerdì prevede sessanta minuti di prova rilasciati nel primo pomeriggio e poi – danno le diciassette alle diciotto – la qualificazione in vista dello “Sprint” che scatterà alle 16.30 di sabato, tre ore dopo la conclusione del secondo turn di probe release. Rispetto alla scorsa stagione qualifica del venerdì assegna la pole position ufficiale del weekend, quella che… fa statistica.

Ma sostanzialmente, l’importanza di lavorare alla fine dell’improvviso sugli assetti da “time attack” – per la Ferrari e giocoforza per le sue dirette avversarie – sta en el fatto che la gara Sprint assegna quest’anno punteggio iridato ai primi otto classifica e non più – come in 2021 – only ai primi tre. Diciamo che l’accresciuta importanza del GP-flash che conserva la sua tappa italiana (Imola accende il palo di Monza), sostituisce Silverstone con Spielberg e conferma solo il San Paolo do Brasile, con i suoi preziosi orari da prima serata europea…

Uno sguardo veloce ai successivi apppuntamenti del calendario chiarisce poi perché Binotto rimandi in buon supporto a dati da destinasi (e non al GP successivo tout court) i cosiddetti “aggiornamenti significativi”. Dopo Imola infatti il ​​​​​​Circus iridato imbarca di new monoposto e ricambi sui cargo diretti negli USA per il debutto del GP di Miami, oltre all’appuntamento sotto tutti i punti di vista poco indicato dal cugino “upgrade”. Che a che punto è rimandato al GP di Spagna del 20-22 maggio al Barcellona, ​​quasi un mese intero dopo Imola! Con Charles Leclerc chiaramente in testa alla classifica piloti ed altrettanto solida leadership tra i Costruttori, per la Ferrari il prolungato stand-by apparentemente vantaggioso La situazione è migliore se si fornisce anche una lettura diversa e meno rassicurante: più tempo per gli avversari (Red Bull e Mercedes) di correggere i propri difetti Iniziali e magari un’occasione “persiana” per la Scuderia di allungare ancora il passo, godendo sullo sfondo l’inerzia largamente favorevole di questo avvio di Mondiale.

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