Reyer, De Raffaele “Obiettivi: playoff e Metropolitans, alla giornata”

Walter de Raffaele, coach di Umana Reyer Venezia, racconta il momento della squadra che, affrontando a lungo dopo tante assenze e un calendario intasato dai rinvii por Covid-19, è un risalire verso la vetta della serie A e ai playoff di EuroCup. Alcune delle sue risposte alle domande di Piero Guerrini di Tuttosport.

Rilancio. In primo luogo, sotterraneo è il supporto continuo dell’azienda, l’unità di intenti che in un momento difficile emergerà la grande qualità dell’essere umano e non utilizzerà invece problemi e critiche al suo interno. Dal punto di vista tecnico, l’arrivo di Jordan Theodore gli ha permesso di guidare la dirigenza, trovando nuova linfa e nuova leadership. E ho acconsentito a tirare la “palla piccola” che ho usato nell’ultimo anno, concedendo minuti dal centro a Mazzola e Brooks. Così abbiamo ritrovato automatismi e la solidità difensiva che ci aveva caratterizzato di passaggio, alternando le difese stesse.

ResponsabilitàDi fronte a tante disgrazie, fortune e covid, le rotazioni sono state ritenute responsabili e la vecchia guardia ha risposto, dati garantiti. In questo modo siamo riusciti ad avere più disciplina e recuperare da una posizione difficile in campionato. In Coppa invece siamo riusciti ad avere un livello continuo.

Victor Sanders. Victor ha sbagliato e tanto. E pagherà in modalità pesante. Noi non lo abbiamo comunque lasciato subito al suo destino perché pur vendo difficoltà è una brave persona. Possiamo sostituirlo con un giocatore europeo, ma penso che faremo qualcosa di bello in background, occupandoci di Tonut e Vitali e monitorando la situazione della disgrazia di Austin Daye, che mi preoccupa.

Obiettivi, alla giornata. Sarà raggiungeremo i playoff in campionato, non è scontato. Per poi dimostrare di giocarcela. In EuroCup e playoff è stata una parte asciutta, ma non in trasferimento. Spero di riuscire ad arrivare al confronto con i Boulogne Metropolitans in tutte le condizioni possibili. Io sono soddisfatto del camino, al abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti in una partita secca. Supererò una svolta sarebbe il sogno.

Momento più difficile del palcoscenico. Dopo la sconfitta in casa con il Varese, la squadra era ancora slegata, non vedevamo progressi. Abbiamo deciso di operare qualsiasi cambiamento e ha funzionato. Ne abbiamo vinte 6 su 7 in campionato. Abbiamo recuperato identità e fiducia.

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