Team controverso radiofonico, Hamilton sì spiega – F1 Piloti – Formula 1

Lewis Hamilton Concluse il GP d’Australia con un quarto post che può essere valutato in modo soddisfacente. La Mercedes aveva iniziato il fin setimana con grandi difficoltà ma, complici alche i problemi di diverti altri piloti come Sainz, Verstappen e Alonso, è riuscita a piazzare le proprie auto sul podium (con George Russell, terzo) ed Hamilton subito a ridosso di esso . Per la seconda volta consecutiva i sette volte campioni del mondo hanno arrestato ‘la paga’ del suo giovane compagno di box, anche in questo caso va sottoterra come il sorpasso di Russell sul #44 sia solo avvenuto grazie all’ingresso della traccia Safety car al momento giusto.

Via radio, ma Hamilton non è mancato in più occasioni a mostrarne una certa frustrazione nei confronti del suo muretto box. Il pluricampione di Stevenage si è lamentato ad inizio gara per le posizioni perse causa ingresso della sicurezza di sicurezza e poi, proprio nei giri conclusivi, si è lasciato andare ad una frase che ha scatenato diversity diversity tra gli appassionati: “Voi ragazzi mi avete messo in una posizione davvero difficile”. In quanto infatti hanno immaginato che questo commento fosse riferito al fatto di essere stato messo proprio alle spalle del compagno di box Russell. In realtà davanti ai media, come riportato dal sito ufficiale della F1, la star di casa Mercedes ha affermato che il commento era diretto al suo connazionale.

Non ho potuto lottare per il terzo posto perché il motore si stava surriscaldando – ha detto Hamilton, spiegando il suo team radio – Quindi ho dovuto alzerò il piede. Ho dovutomene dietro, ma abbiamo comunque raccolto più punti possibili come squadra e questo è fantastico”. Il suo Instagram inoltre The Hammer ha fatto i Lodo Russell per il suo primo podio con la tuta della Mercedes. A livello complessivo però, che per Hamilton quello di Melbourne non è stato un fine settimana indimenticabile è stato dimostrato dal lungo silenzio radio dopo la bandiera a scacchi. Al suo ingegnere di pista ‘Bono’ che è stato affiancato da lui per la quarta piazza, infatti, Hamilton non ha risposto.

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