Virtus Bologna, Scariolo “Con Hackett contatti fin dalla scorsa estate”

Sergio Scariolo ha raccontato la sua passione per lo sport in un’intervista alla sua wave Sky Sport 24. E di come sia riuscito a trasformare in lavoro da molti anni. Non così sono nato per fare il filler, sicuro di divertirmi con il pallacanestro. È un gioco di una ricchezza tally grande y en cui in ballo la parte fisica, medica, mentale, medica, tattica. Un gioco dava una completezza e una precisione paragonabile alla parte umana e più imprevedibile.

Nessun modello di coach ma così curioso. Ovviamente sono tante le community, soprattutto negli allenatori che tanto hanno vinto e che hanno risparmiato la fortuna di allenare squadre vincenti. Credo che se comunico una buona qualità di qualsiasi riempitivo che mi incuriosisce, dico “rubare” un’idea, un concetto, una forma di esprimersi, un dettaglio.

Le rotazioni concordate nelle ultime partite della sua Virtus Segafredo Bologna. Nel corso della carriera di un allenatore, fare delle scelte è un lavoro quotidiano. Con il tempo dispari per fare non troppo presto delle scelte radicali che potrebbero essere funzionali ad un aumento immediato della competizione nell’immediato, che però poi nel longo accorciano il numero dei giocatori che possono sentirsi coinvolti e motivati ​​ad aiutare la squadra . Quello che impari con il tempo è di far scelte con i tempi giusti e senza accelerare, a costo di perdere qualsiasi partita in più.

L’impatto di Hackett sulla squadra. È dall’estate scorsa che ci stavo chiacchierando con Daniel per portarlo qui l’anno prossimo. Quindi direi “ni” (walk, ndr) ma è chiaro che le aspettative de leadership su di lui erano alte sin da subito. Era forse l’unico giocatore con cui sin da allora ho continuato queste relazioni, poi si è accelerato tutto e la società è stata molto recettiva e molto brava assicurandosi questi due giocatori (parla also di Shengelia, ndr) in condizioni estremamente vantaggiose.

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