verso un cambio della guardia al n.1 d’Italia

[8] L.Djere b. L.Musetti 6-3 6-2

Quello che doveva essere l’ultimo quarto di finale in programma al Gran Premio Hassan II sul campoe è stato, invece, anticipato come terzo incontro di giornata sul campo numero 2. La festa in questione è stata particolarmente interessante, poiché in questa partita è stato impegnato il nostro Lorenzo Musetti (n. 82) Contrapposto a Serbo Laslo Djere (n. 55 ATP), td n. 8 del consiglio. Ebbene lo spostamento di campo è stato il fattore decisivo di questa partita. Il tennista azzurro, infatti, non è riuscito mai ad adattarsi alle condizioni di quello che tutti gli effetti a palude, venendo eliminato 6-3 6-2 dopo oltre un’ora di gioco. Eppure la causa sembrerebbe più mentale che attribuibile alla disabitudine a queste pessime condizioni. Chi perché nel corso che lo portò a questa sfida, il nativo di Carrara ha debuttato proprio in questo campo superando l’esperto terraiolo mancino Ramos-Vinolas. Quindi la realtà dei fatti è molto più semplice, Lorenzo era in una giornata negativo, decisamente sfortunato e il suo avversario è stato in grado di adattarsi meglio alle condizioni di gioco, comandando continuamente con il direttore e facendo girare costantemente il nostro tennista sembrava metri lontano dalla linea di fondo.

In questa situazione tattica, Musetti si trova in una fase difensiva molto complessa, faticosa e costosa che lo porta a remare per tutto il campo con il metro, che di conseguenza lo lascia alto; Ho cucito quando ho cercato di contro-attaccare la profondità di una chimera. Inoltre il campione junior dell’Australian Open 2018 ha sprecato così tanto – vedere per credere lo 0-40 del terzo gioco o il break di vantaggio nel secondo set – a Difference di Djere che si è dimostrato molto più concrete. duca musa Non rischia una nuova semifinale al Circuito Maggiore, con l’ultima vinta nel 2021 all’ATP 250 di Lione. Il serbo, invece, conferma e rompe il precedente portando il suo 4-1 nel conteggio totale; soprattutto sulla terra se segna a secco 3-0, con le vittorie del n. 55 della classifica nel 2020 e nel 2021 al Sardegna Open oltre a quella di quest’oggi E se il piccolo rivale si accende contro un tennista del Bel Paese, faccio la sconfitta all’improvviso da Sonego a Rio con Annesso ciambella. Tra l’altro per Djere, che con questo successo continua per la propria strada immacolato nel torneo con nessun set lasciato per strada e solo 8 game persi nel primo turno contro Lehecka che, se si aggiungono e sei contro il tunisino Jaziri negli ottavi, più i cinque dell’incontro odierno; Ebbene, è un buon auspicio il fatto che nelle dovuto affermazioni in terra sarda se poi spinto fino all’ltimo atto del torneo (battendo Santa Margherita di Pula contro Cecchinato e perdendo l’anno successivo contro Cagliari da Sonego). A chiosa delle note statistiche, possiamo osservare come questo tennista balcanico sia stato il 18esimo suo 20 quarti di finale a livello ATP disputato sulla terra battuta, conferma del fatto che sia sua superficie preferita.

IL FESTA – Nella prima fase dell’incontro è stato Djere a soffrire maggiormente nei turni di servizio, avendo 30 el primo gioco della partita soprattutto e soprattutto concedendo 3 palle break consecutive nella terza, in cui Musetti ha subito volato il suo 0-40. Il serbo, però, nonostante vada vicinissimo consegnare la propria battuta al n. 82 nel mondo, rischia il risparmio e ad issarsi sul 2-1 ai vantaggi. A questo punto il secondo gioco previsto interlocutori, in cui in ribattuta non si racimola neanche a 15. Purtroppo, però, dopo le chance avute è Lorenzo ad offrire opportunità al servizio sul 3-2 por l’avversario, il quale risorge a portarsi sul 15-40 grazie a un sapiente uso dell’ampiezza dei suoi colpi che gli permette di spostare a Piacimento il 20enne carrarese. punto di interruzione sul primo, musa è bravissimo ad annullare l’occasione con un asso sterno in calcio. Ma vain tutto sul secondo, facendomi seguire all’ace a doppio fall. Continua imperterrito il monologo dei rimpianti e occasioni sprecate per l’alfiere azzurro, poiché dopo le tre palle break del terzo game il tennista italiano è avanti 30-15 nella risposta nel gioco successivo al break subito (ovvero il septimo), salvo per aver perso due punti consecutivi. Musetti non molla e trascina il gioco ai vantaggi, ma alla fin è Laslo a vincere il gioco nonostante si fosse complicato la vita mentre cercava di confermare l’allungo a cause dei suoi primi due doppi fail in her partita. Il classe 2002 lotta e prolunga il sel sul 5-3, serving per rimanere nel parziale; ma non può nulla nel gioco che segue con Djere che spingendo e commandando molto bene atraverso il dritto a sventaglio incamera la prima frazione per 6-3 dopo 39 minuti.

Musetti riparte molto centroto nel secondo set, ed è una estante del questo incontro dove, nonostante il serbo si sia rivelato almeno nel primo parziale più cinico nel cogliere le chance de allungo, no ha mai rallentato il volume emotivo della propria presenza mentale nel cogliere partita, stando sempre sul pesce e vicino a rimediare al suo unico passaggio a vuoto avvenuto nel sesto gioco. Ebbene queto approccio mentale e di concentrazione paga in apertura della seconda frazione. Pausa immediata, complice anche un difettoso Djere che si incappa alla sua quarta doppia caduta ed è inceppa dalla parte destra. Il carrarino, però, si sgretola sul più bello trovandosi sotto vecemente 0-40. Con coraggio ed un pizzico di fortuna si rialza fino ai vantaggi: ottima prima chirurgica sulla prima palla sulla pausa, lunga risposta da serbo seconda ed asso di seconda accompagnato dalla buona sorte con un rimbalzo irregolare che sorprende il tds n. 8 di semina.

Malauguratamente, ma arriva una quarta occasione per il giocatore balcanico, che questa volta il n. 5 d’Italia non rischia la cancellazione. In cambio di molto tempo, Lorenzo cerca di usare il ritmo prolungato, dando sostanza al suo talento. Sulla smorzata di diritto, Laslo ci arriva comodamente; allora Musa prova il pallonetto in contro-balzo che finisce, però, lungo. Il passaggio dal 2-0 al 2-2 abbatte il nostro alfiere, che a testa bassa e sconsolato come se fosse presto ormai alla resa, perde la terza partita consecutiva e manda l’avversaria in vantaggio dell’intervallo di ieri sera, con un doppio fallimento e per un errore di fila, il primo in disputa è il secondo arrivo a vedere tentata l’accelerazione lungoline. Il festival degli sprechi non è anchor finito per Musetti, che nel gioco successivo va sul 15-30. Qui però, dopo un altro rovescio che non trova il campo, i suoi nervi fin a quel momento rimasti sempre ben saldi cedono alla tensione. Urlaccio liberatorio e parole gridate al vento marocchino que fanno capire benissimo il suo stato d’animo e soprattutto la giornata no nella quale oggi si è unimbattuto e que ha porto ad avere a pessima confidenza con suo gioco: “non risk a giocare in questo campo di m ****”, a quanto ha fatto seguire”pulsante via di tutto oggi”.

Quella frustrazione in campo se fosse perfettamente raffigurata nella deriva inopinata di Musetti nelle fasi finali dell’incontro. L’ex n. 56, infatti, se spegne totalmente franando e soccombendo sotto i colpi del serbo; E’ la prima volta se porta 4-2 perché punterà sul doppio break della prossima partita dopo la quarta occasione utile della gara con 13 punti di vantaggio. Lascia andare il primo match point con un servizio convincente ogni minuto di gioco. La differenza al servizio che ha facilitato la gara di Djere nel breakkare per essere 4 volte, cantando il suo Lollo ci è riuscito a sola volta, è stato rappresentato più che dalla precisione, dall’efficacia della battuta; con il serbo che ha raccolto 79% dei punti con il premio contro il 60% degli italiani e il 58% con il secondo, nettamente superiore al 46% degli azzurri. In semifinale l’ex n. 26 delle classifiche troveremo lo slovacco Alex Molcanche ha rimontato Botic van de Zandschulp Chiudendo in meno del dovuto prega con il punteggio di 4-6 6-3 6-4.

La tavola completa dell’ATP 250 Marrakech

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