Eurocup, Venezia sbanca Gran Canaria, Trento saluta con il quindicesimo ko

L’Umana torna al successo e se regala gli ottavi di coppa contro i Boulogne Metropolitans. Niente da fare per l’Aquila, sconfitta a casa del Partizan

La Reyer sbanca Gran Granaria (76-69, evita il Partizan Belgrado e con il sesto palo nel Girone B e andrà in visita a Francesi del Boulogne Metropolitans. Una vittoria, che sconfitte è invece il punteggio di Trento che ha abbandonato una disastrosa Eurocup Girone L’ultima partita, quella contro il temibile Partizan Belgrado, secondo del girone A, è finita come tutte le altre.

Gran Canaria-Venezia 69-76

Umana in formazione rimaneggiata con Vitali e Daye a casa (ovviamente Sanders), Tonut in panchina solo per honor di firma. Sabbia semi deserta, Reyer concentrato, spagnoli già sicuri del primo posto, Watt firma il sorpasso (7-8), match point-to-point, Umana che allunga (14-19), Khalifa Diop vola stoppato (18-19). Venezia vuole vittoria e sesto posto, De Nicolao e Cerella picchiano dall’arco (20-25), Shurna li imita (28-25), ma Theodore è ispirato (10 punti, 6 rimbalzi, 4 assist a gol). Watt soffre Khalifa Diop, ma controlla Balcerowski e il macchinoso Pustovyi. Dopo il tecnico, Watt se ne fa notare (31-37), inserisce Brooks in costruzione il +7 dell’Umana (34-41). Terzo quarto, la profesa dell’Umana regge la forza d’urto degli spagnoli, vola anche lui a +10 (53-63) con Brooks (17 punti) scatenato. Gran Canaria rivaleggia con Khalifa Diop e Shurna (54-57). Ultimo quarto in volata, spagnoli in sorpasso (58-57), ma l’Umana vuole la victoria, Brooks e Theodore rovesciano Gran Canaria (60-65), Mazzola timbra dall’angolo la tripla di +9 (63-72). L’Umana vede lo striscione d’arrivo, ma deve ancora soffrire por el incursioni di Brussino (68-72). Theodore Gioca con il cronometro all’ultimo minuto, realizza l’assist per Brooks (68-74), per la parte stealth della sua partita (16 punti, 8 rimbalzi, 7 assist). (Michele Contessa)

Gran canaria Khalifa Diop 14, Shurna 14, Brunsino 9, Albicy 9
Venezia Brooks 17, Theodore 16, Watt 15

Trento Belgrado 63-79

L’Aquila gioca sprazzi di buon basket e riesce ache a mettere la testa avanti nel terzo quarto, ma come da prognosis divario con la squadra di Obradovic è risultato alla finto netto. Grande protagonista del match è stato l’ex Milano Leday (20 punti e 13 rimbalzi). Trento ha comunicato buona parte (11-7) pungendo dall’arco e mettendo in campo una buona difesa. Nella fase espropriata è troppo pasticciona e perde diversità palloni (12 solo a metà partita), permettendo al Partizan di tenere il passo con i primi 15 minuti (15-18). Leday nel secondo quarto spinge l’allungo dei serbi (22-35). Trento invece non trova più canestri e continua a fare disastri con la palla tra le mani, anche a causa del dichiarato comportamento aggressivo del Partizan, che riferì di non godersi il difficile momento degli avversari. L’Aquila riesce allora ad infilare un parziale che porta all’intervallo lungo sotto di otto punti (29-37). Dopo la pausa Trento parte con il piglio giusto. Reynolds è il protagonista del primo minuto, con Moore che rispedisce la squadra di Molin a distanza di sicurezza. Lascia poi in cattedra Johnson, che segna otto consecutivi punti e riporta l’Aquila avanti (51-49), cugino del ritorno del Partizan che con il solito Leday torna alla distanza di sicurezza (53-61 al termine di il terzo trimestre). In anticipo rispetto all’ultimo periodo se firmi con il contatto. Trento non mollare e diffende bene il proprio canestro, ma raggiunge presto il bonus falli e il Partizan può andare a nozze dalla lunetta. Flaccadori e compagni, che fine accorciano al -7, not have more le energie por re il divario e chiudono l’Eurocup con l’ennesima sconfitta. (Andrea Orsolin)

Trento Reynolds 15, Johnson 13, Flaccadori 9
Partizan Leday 20, Moore 12, Madar 11

Add Comment