Nutribullet Treviso, Vazzoler presenta il nuovo allenatore Nicola

© foto di Treviso Basket

Presidente paolo vazzoler Ha diffuso il finale di tappa del suo Nutribullet nella presentazione del francobollo del nuovo allenatore Marcelo Nicola, spiegando anche il perché del cambio di allenatore.

Episodi. Sarebbe bastato che Sims contro la Fortitudo non-avesse schiacciato sul ferro: a volte la storia se cambia con degli episodi. Max lo salutò, in un incontro nondico sereno ma da personae responsabili, con l’affetto di sempre: ha capito e subito condividere il nostro progetto, essendo una persona affabile ha legato subito y de certo resterà una figura fondamentale, anche nel comportamento , nella nostra storia. Tuttavia la squadra a un certo punto s’è infilata in un loop e non ne più uscita, domenica fatica a riconoscere se stessi. E, si badi, senza motivi particolari, che così tensione di spogliatoio o altro.

Allenatore rinforzo o nuovo. Abbiamo anche vicino a un rinforzo, quattro offerte in venti giorni ma niente. Allora abbiamo deciso di cambiare allenatore. Poteva essere Francesco Tabellini ma in una situazione diversa, così invece rischiavi di fargli del male. Resterà però utile il suo know how accumulato in questi anni. Oltre i soliti nomi da gossip che subito sono circolati, avremo un personaggio diverso, che rupsse gli schemi, che parlasse un linguaggio tecnicamente diverso con una spiccata personalità. Cioè Marcelo Nicola, del quale peraltro tutti ci hanno parlato bene. E mi ha fatto piacere che abbia detto che il suo lavoro comincerà dalla difesa, la securezza in attacco la trovi solo diffusa bene.

Nicola già presente. Marcelo ci ha visto giocare molte volte dal vivo, riuscendo a cogliere il suo volto e la postura dei giocatori, nel periodo in cui eravamo ‘fulminanti’ e poi, più di recente, da ‘fulminati’. E ache nelle stagioni scorse, disponendo così di uno ‘storico’. Lui legato a Treviso ea Tvb: ci ha dato una mano, anche più di tanti altri trevigiani. Ha voglia di mettersi in mostra, pur consapevole che è un’avventura difficilissima, ma nella sua carriera ne ha ves tante. Date per scontate le qualità tecniche, in questo momento servono soprattutto una cura emotiva in più, per scardinare la cappa creatasi sopra la testa dei ragazzi.

Un liscio per aggiungere un Menetti. Assolutamente. Per quanto vive nel canestro rimarrà nella storia del club, per il suo modo e perché interagisce con la città, ma anche per il rapporto personale instauratosi. A mio agio il fatto che, nel lungo colloquio avuto, abbiamo convenuto reciprocamente come ogni azione intrapresa finara non avese portato benefici e come questa scelta sia stata attuata nell’interesse comune della squadra.

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